IL VALORE DELLA BIODIVERSITÀ IN TERNA

Campus ospita la scuola internazionale di formazione per il rilevamento dell’avifauna migratoria attraverso i radar
  • 23/02/2017
Il valore della biodiversità in Terna

Con esperti del settore riuniti a Palazzo Massimo, Terna presenterà i risultati di 3 anni di monitoraggio. Nella foto, uno dei massimi esponenti: il Professor Thomas Alerstam, Dipartimento di Biologia Lund University - Svezia

La tutela della biodiversità è un punto fondamentale dell’approccio sostenibile di Terna. Un impegno che si è concretizzato nella realizzazione di un sistema integrato di strumenti di controllo, monitoraggio e prevenzione sull’intera rete elettrica. E nell’approfondimento costante delle tematiche e delle innovazioni tecnologiche che emergono a livello internazionale. In questo quadro, proprio in questi giorni nella sede di Campus, Terna ha ospitato oltre 40 ricercatori provenienti dalle Università di tutto il mondo (in particolare da Europa, Israele, Stati Uniti e Cina) convenuti a Roma per un summit formativo sul rilevamento dell’avifauna migratoria attraverso i radar. Il 23 e 24 febbraio, il confronto si sposta a Palazzo Massimo alle Terme di Roma, dove interverranno esperti del settore di livello internazionale. In questa prestigiosa sede Terna presenterà i risultati di tre anni di monitoraggio.

 

Quelle del Campus sono state tre intense giornate di studio e approfondimento proposte da ENRAM (European Network for the Radar surveillance of Animal Movement) - un network europeo che riunisce esperti biologi radar, ornitologi, entomologi, metereologi e ricercatori di 24 Paesi – nell’ambito del programma COST (European Cooperation in Science and Technology) supportato dal Framework Programme Horizon 2020 della Comunità Europea. Il corso ha messo a fuoco i nuovi approcci analitici e statistici per il trattamento e l’analisi dei dati radar per il rilevamento di uccelli, (insetti e pipistrelli).

 

In questo ambito è stato analizzato con grande interesse l’impegno sostenuto da Terna nel monitoraggio con i radar dell’avifauna migratoria in prossimità delle linee elettriche. In particolare, nella realizzazione dello strategico elettrodotto Sorgente – Rizziconi, dove – i tecnici di Ingegneria Ambientale, in collaborazione con i ricercatori di “Ornis Italica” hanno  monitorato i flussi migratori sullo stretto di Messina, sia sul lato calabrese che quello siciliano. In totale sono stati registrati circa 100.000 passaggi, che hanno dimostrato scientificamente l’importanza dello Stretto di Messina come rotta migratoria e escluso un effetto negativo della nuova linea sulla rotta migratoria: in tre anni di monitoraggio non è stata rilevata nessuna collisione con le linee.

 

D’altronde lo Stretto di Messina è la rotta migratoria più importante d’Europa per un elevato numero di specie che, due volte l’anno, lo attraversano a migliaia per il viaggio di andata e ritorno da e verso l’Africa. Anche per questo Terna ha avviato in quell’area la progettazione per la realizzazione di un Sistema di Monitoraggio, mediante telecamere a circuito chiuso, per l’osservazione degli uccelli in transito. Il progetto, la cui realizzazione è prevista per la primavera del 2017, prevede un sistema automatizzato di monitoraggio audio e video con telecamere ad alta risoluzione, pilotate automaticamente da microfoni ad alta sensibilità, che consentiranno di monitorare le migrazioni prevenendo anche episodi di bracconaggio.