INTERVISTA A Giuseppe La Spada

  • 26/05/2011
INTERVISTA A Giuseppe La Spada

Artista Digitale


Che cos’è per Lei l’energia elettrica?

Sicuramente è la scoperta, la possibilità di continuare a vivere delle esperienze nella metà della giornata buia, la possibilità di dare vita a delle cose inanimate che hanno significato progresso per l'uomo, intrattenimento, servizio, ma soprattutto nella mia carriera espressione, comunicazione, sperimentazione.

Ha un ricordo personale legato all’energia?

Da bambino vedere il movimento dei giocattoli, scoprire le ombre o semplicemente trovare conforto scappando dal buio. Appartengo ad una generazione che ha vissuto al massimo l'intrattenimento tecnologico sin dall'infanzia. .

Si considera un risparmiatore energetico?

Essendo nelle mie attività legato alla tecnologia forse non lo sono stato tantissimo, cerco di compensare ultimamente.

Cosa fa concretamente per risparmiare energia?

Fare la lavatrice di notte, spegnere le luci superflue, non utilizzare troppi apparecchi contemporaneamente, accontentarmi di una candela ogni tanto.

Cosa illuminerebbe meglio nella sua città o piu’ in generale in Italia?

Illuminerei quelle strade pericolose dove non si vede nulla, gestendo meglio anche le periferie delle città. Forse oggi c'è uno squilibrio, la luce potrebbe migliorare sia la viabiltà che l'estetica dei quartieri. L'assenza di luce alle volte mimetizza le bruttezze.

Come renderebbe piu’ simpatici i tralicci dell’ alta tensione?

Si potrebbe considerarli un po' di più elementi di design e di conseguenza uniformarli e codificarli a secondo delle esigenze territoriali; è molto brutto vedere delle difformità stilistiche. Credo sia un elemento semplice e come tale andrebbe trattato.

Dia un consiglio a Terna.

Posso solo auspicare che scelga strade sempre più sostenibili, più sicure che continui nell'attività di promozione dell'Arte dato che in questo paese non sono poi molte le possibilità per i giovani. Mi piacerebbe che oltre a trasportare energia potesse anche essere un ponte culturale tra le città, le regioni contigue.