IL MERCATO ENERGETICO SPECCHIO DELL’ECONOMIA REALE

I mutamenti dello scenario elettrico nazionale nell’analisi dei dati elettrici che Terna pubblica per il secondo anno consecutivo
  • 02/11/2017
Il mercato energetico specchio dell’economia reale

Nel 2016 la produzione lorda di energia elettrica è cresciuta del 2,4%, parallelamente al Pil (+0,9%)

L’andamento della produzione energetica riflette, come di consueto, lo scenario macroeconomico del Paese che nel 2016 ha fatto segnare un aumento del Pil dello 0,9% (l’incremento più elevato degli ultimi 6 anni). E al tempo stesso consente di scorgere concreti elementi di cambiamento nello scenario elettrico che vanno nella direzione di uno sviluppo responsabile e sostenibile. È quanto emerge nella ricca analisi dei dati elettrici che Terna ha pubblicato per il secondo anno consecutivo. Nell’annuario statistico tutti i dati relativi all’anno trascorso sul settore elettrico nel nostro Paese, sono accompagnati da approfondimenti e commenti che agevolano la comprensione del complesso mondo del sistema elettrico.

 

Il processo di liberalizzazione dei settori della generazione e dell’offerta negli ultimi dieci anni ha consentito un significativo rinnovo del parco termoelettrico, attraverso la sostituzione di vecchi cicli convenzionali ad olio combustibile con nuovi impianti a ciclo combinato a gas naturale la cui produzione a partire dal 2005 rappresenta la quota più consistente del parco termoelettrico; tale primato si è consolidato  ulteriormente nel 2016 con un incremento di circa 18TWh rispetto al 2015 (+19,1%).

 

Per quanto riguarda il settore delle fonti rinnovabili dopo anni di incrementi continui il 2016 ha fatto registrare un lieve calo pari a circa 1TWh attestando la produzione a 108TWh. Tale diminuzione deriva da un moderato calo della produzione fotovoltaica pari a -0,8TWh rispetto al 2015 e ad un significativo calo della produzione idroelettrica rinnovabile di oltre 3TWh rispetto all’anno precedente; la minor produzione di queste due fonti è compensata principalmente dall’incremento della produzione eolica (+19,2%) pari a circa 3TWh e in misura minore dal geotermoelettrico (+1,7%) e dalle bioenergie (+0,6%).

 

Su fronte consumo si osserva un lieve incremento del settore industriale (+0,3%) trainato dal settore siderurgico (+4,7%) e una sostanziale stabilità del settore terziario. Per contro il calo del settore domestico è anche il risultato delle politiche incentivanti introdotte negli ultimi anni riguardo la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio associata a un ricambio del parco elettrodomestico di ultima generazione.

In sintesi, la potenza generata è stata pari a 290 TWh,  quasi 7 TWh in più rispetto all’anno precedente. L’incremento è stato influenzato dalla marcata diminuzione delle importazioni estere che da 51TWh del 2015 sono scese a 43TWh, con una variazione percentuale pari al -15,1%. La domanda elettrica ha registrato una variazione del -0,8%, attestandosi a 314,3TWh contro i 316,9TWh del 2015: si tratta di una flessione minima che risente della positiva tendenza a un uso più consapevole dell’energia elettrica e a un incremento dell’efficienza energetica con l’obiettivo peraltro di ridurre le emissioni di CO2.