INVESTIMENTI PER 12 MLD IN 10 ANNI. L’AD LUIGI FERRARIS: “L’ITALIA COME HUB NATURALE DEL MEDITERRANEO”

Fonti rinnovabili, innovazione, digitalizzazione e qualità del servizio per i cittadini
  • 06/08/2018
Investimenti per 12 mld in 10 anni. L’Ad Luigi Ferraris: “L’Italia come hub naturale del Mediterraneo”

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La transizione energetica spinta dallo sviluppo delle rinnovabili è già in corso”. Così esordisce l’Ad di Terna Luigi Ferraris nell’’intervista al Corriere della Sera del 5 agosto. Ad ogni euro investito nello sviluppo delle rinnovabili dovrà corrispondere un euro investito per rendere le reti elettriche più sicure ed efficienti. Il ruolo di Terna è quindi cruciale per raggiungere l’obiettivo della transizione energetica attraverso la decarbonizzazione totale del sistema per un approvvigionamento di energia da fonti naturali.

l’Italia come hub naturale nell’area del Mediterraneo. Alla domanda sul mercato elettrico europeo l’Ad descrive uno scenario che guarda già al futuro prevedendo il potenziamento delle interconnessioni con l’estero e facendo leva sulla posizione geografica del nostro Paese che rende questo tipo di investimento cruciale nel contesto energetico continentale. Tra i progetti internazionali l’Interconnector Italia-Svizzera, Italia-Francia e Italia-Austria.

Come previsto nel Piano strategico 2018-2022 poi circa 12 miliardi di euro nei prossimi 10 anni saranno investiti per interventi di sviluppo e potenziamento della rete nazionale e delle interconnessioni con l’estero. “L’obiettivo è massimizzare lo sfruttamento delle fonti naturali – afferma Luigi Ferraris – assicurare elevati standard di qualità del servizio e la maggiore condivisione possibile a livello europeo a beneficio di tutti i cittadini”.

Una rete più capillare per i territori. Priorità per Terna è investire ancora sulla rete per recuperare “i ritardi del passato per i cittadini e le imprese” nelle parole dell’Ad. Con 220 cantieri aperti e 350 imprese coinvolte Terna sta procedendo nella direzione giusta per il potenziamento e per la sicurezza del sistema energetico nazionale in un’ottica di condivisione delle scelte con le comunità locali per ridurre l’eventuale impatto ambientale e migliorare il servizio.  

L’innovazione e la digitalizzazione in questo contesto sono i fattori abilitanti nella strategia aziendale che prevede un investimento di “600 milioni nei prossimi 5 anni” nelle parole del manager. Un esempio è il progetto Uvam (unità virtuali abilitate miste produzione-consumo-accumuli) che permetterà alle auto elettriche di partecipare al mercato dei servizi contribuendo alla sicurezza del servizio elettrico e generando valore per il sistema e per il cittadino.