AL VIA LA DEMOLIZIONE DI OLTRE 150 KM DI LINEE ELETTRICHE OBSOLETE DALLA LOMBARDIA ALLA PUGLIA

Centinaia di ettari di terreno liberati e restituiti al territorio e ai cittadini
  • 16/09/2018
Al via la demolizione di oltre 150 km di linee elettriche obsolete dalla Lombardia alla Puglia

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La rimozione fisica di linee esistenti è uno dei più importanti effetti positivi sull’ambiente dell’attività sostenibile di Terna, soprattutto in termini di utilizzo del suolo, considerata la rilevanza dell’impatto visivo e paesaggistico delle opere. Sempre più importante si conferma l’attività per garantire benefici ambientali per la collettività mantenendo un’elevata qualità del servizio elettrico nazionale. Nel 2017 sono stati demoliti 98 km di linee; nel periodo 2010-2017 il numero delle demolizioni è arrivato complessivamente a 1.002 km di linee. Per il 2018 in agenda la demolizione di oltre 120 km di linee elettriche diventate obsolete e dismesse per restituire così al territorio e ai cittadini centinaia di ettari di terreno. Un impegno portato avanti dialogando con le amministrazioni e le comunità locali. Le demolizioni sono definite come linee aeree fisicamente eliminate (o sostituite da linee in cavo) e non comprendono i casi di linee declassate o potenziate. Terna ha un approccio di sostenibilità ambientale in tutte le fasi che precedono l’entrata in servizio degli investimenti di sviluppo della rete.

In Lombardia Terna inizierà un piano di razionalizzazione che si concluderà nel 2020. 150 km di linee elettriche da demolire nelle province di Milano, Monza e Brianza, Sondrio, Lecco e Bergamo. Il piano prevede lo smantellamento di circa 300 tralicci e 600 sostegni elettrici per restituire circa 200 ettari di terreno. Nelle aree di Milano, Cologno Monzese, Brugherio e Vimodrone saranno demoliti circa 50 sostegni con ricadute positive per le comunità locali e il paesaggio cittadino.

Campania, Puglia, Veneto e Friuli Venezia Giulia le altre regioni coinvolte. In novembre Terna avvierà la demolizione di circa 9 Km, per un totale di 27 tralicci, dell’elettrodotto 380 kV Benevento II – Foggia. In Veneto al via la demolizione di circa 20 km di vecchi elettrodotti della linea a 50 kV Este - Battaglia Terme, che rientrano nella razionalizzazione della rete elettrica dell’area dei Colli Euganei e della Bassa Padovana. Otto i Comuni interessati dall’intervento: Ospedaletto Euganeo, Este, Baone, Arquà Petrarca, Monselice, Pernumia, Battaglia Terme, Due Carrare.

Le opere di dismissione prevedono la demolizione di 148 sostegni per la restituzione di circa 36 ettari di territorio liberato da vincoli di servitù. È previsto un piano di demolizione dei 33 km di linea elettrica a 60 kV “Caerano-Vacil”, che fanno parte dell’ampio piano di razionalizzazione della rete tra Treviso e Venezia, associato alla realizzazione di una nuova stazione elettrica a Volpago del Montello. 47 i chilometri di tralicci demoliti, 30 gli ettari di territorio liberato dalla presenza di tralicci e 13 i comuni a beneficiare della razionalizzazione associata al progetto della nuova Stazione elettrica di Volpago. Sempre in Veneto l’ammodernamento della rete elettrica nazionale nella Laguna di Venezia permetterà lo smantellamento dell’attuale linea aerea, una volta completato l’elettrodotto in cavo interrato previsto per fine 2018.

In Friuli Venezia Giulia Terna ha demolito 47 km di vecchi elettrodotti e 200 tralicci tra le province di Udine e Pordenone. Le dismissioni, che rientrano nel complesso piano di riassetto legato all’entrata in esercizio dell’elettrodotto Udine Ovest – Redipuglia, hanno permesso di restituire circa 140 ettari di territorio e di recuperare oltre 315 tonnellate di acciaio dei tralicci e circa 100 tonnellate di alluminio. Il materiale è stato consegnato a ditte specializzate al fine di essere smaltito e nuovamente immesso nel ciclo produttivo. I lavori di demolizione sono terminati con cinque mesi di anticipo rispetto alla scadenza prevista dal Protocollo d’intesa siglato con la Regione Friuli Venezia Giulia.  Alcune demolizioni sono state effettuate all’interno di aree di interesse naturalistico, quali il fiume Tagliamento, prati stabili naturali e l’area protetta della zona speciale di conservazione Magredi Coz.