TERNA A ECOMONDO: LA FIERA DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE SULLE BUONE PRATICHE DELL’ECODESIGN E DELL’ECONOMIA CIRCOLARE

Secondo Avvenia, società del gruppo Terna, 55 miliardi l’anno di maggiori entrate previste per le aziende europee e consistenti risparmi di energia
  • 08/11/2018
Terna a Ecomondo: la fiera dello sviluppo sostenibile sulle buone pratiche dell’ecodesign e dell’economia circolare

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La sostenibilità di Terna a Ecomondo a Rimini. Due riconoscimenti importanti per la nostra azienda: il premio Oasis ambiente per il primato in sostenibilità secondo l’indice Dow Jones nella gestione degli impatti ambientali e il premio Sviluppo Sostenibile al progetto Giannutri Smart island, con l’obiettivo di realizzare la transizione energetica sull’isola con il passaggio totale alle energie rinnovabili. I due trofei sono stati ritirati rispettivamente da Fulvio Rossi (Responsabile Sostenibilità Terna) e Luigi Apicella (Business nazionale Terna). Sostenibilità per Terna è generare valore nelle attività di sviluppo infrastrutturale, nella gestione delle risorse e per gli stakeholder. Per affrontare i temi dell’efficienza energetica, dell’economia circolare e della gestione degli impatti ambientali, anche attraverso l’uso di tecnologie innovative, alla manifestazione sono intervenuti i due manager di Terna Luigi Michi (Responsabile Strategia, sviluppo e dispacciamento) e Cristiano Burgarella (Sviluppo nazionale).

Tra le buone pratiche messe in campo per il raggiungimento di questi ambiziosi obiettivi, spicca la diffusione di una “cultura dell’ecodesign”, che nella sua concreta attuazione significa progettazione e utilizzo di beni di largo consumo “sempre più green e sostenibili”. È proprio dalle buone pratiche dell’ecodesign che può arrivare un contributo per la transizione energeticaAvvenia, società del gruppo Terna, ha condotto un approfondito studio sulle più recenti misure dell’Unione Europea in tema di efficienza energetica e sull’attuazione della direttiva sulla progettazione ecocompatibile. Dai lavori di Ecomondo 2018, che quest’anno ha dedicato ampio spazio a questa nuova frontiera industriale, emerge che scegliendo questo percorso virtuoso si potrebbero ottenere consistenti benefici per le aziende, per i consumatori e per l’ambiente.