GREEN BOND: TERNA RIAPRE EMISSIONE OBBLIGAZIONARIA PER 250 MILIONI DI EURO

Il cfo Agostino Scornajenchi: “Verso un ruolo leader nel mercato della finanza sostenibile"
  • 14/01/2019
Green bond: Terna riapre emissione obbligazionaria per 250 milioni di euro

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Terna apre il nuovo anno confermando il proprio ruolo guida nella transizione energetica anche in campo finanziario. La sua strategia - che coniuga sostenibilità e crescita generando sempre maggiori benefici per tutti gli stakeholder – si è concretizzata il 10 gennaio con il lancio di un’emissione obbligazionaria green in euro a tasso fisso, nella forma di private placement per un totale di 250 milioni. Si è trattato della riapertura dell’emissione obbligazionaria comunicata al mercato il 16 luglio 2018 ed effettuata il 23 luglio. Un’operazione che rientra nei programmi di ottimizzazione finanziaria di Terna, a copertura delle esigenze del piano industriale del gruppo, e che conferma un ruolo sempre più importante del gestore di rete nazionale nel mercato della finanza sostenibile. I titoli, della durata originaria pari a 5 anni (residua pari a 4 anni e 6 mesi e scadenza 23 luglio 2023), pagheranno una cedola pari all’1,000%, saranno emessi a un prezzo pari a 99,787%, con uno spread di 90 punti base rispetto al midswape con uno yield pari a 1,05%, leggermente inferiore a quello dell’emissione di luglio 2018.


La sostenibilità si conferma, quindi, un valore chiave per il gruppo e “il nostro obbiettivo è quello di assumere un ruolo di leader nel mercato della finanza sostenibile, che è sicuramente ancora in fase embrionale, ma sta crescendo a ritmo sostenuto ha sottolineato il cfo di Terna, Agostino Scornajenchi.  In questo ambito vogliamo tornare con continuità su questo mercato e dedicare, quindi, a questa tipologia di prodotti una quota significativa del nostro mix d’indebitamento. Ad ulteriore conferma di questo approccio, mi piace evidenziare che, a fianco della raccolta tramite Green Bond, il Gruppo ha recentemente sottoscritto una ESG linked Revolving Credit Facility, caratterizzata da un meccanismo di premio/penalità legato al raggiungimento di specifici obiettivi ambientali, sociali e di governance (“ESG”)" ha aggiunto il cfo di Terna.

"Nel dettaglio l’operazione - ha spiegato il responsabile Finanza di Terna, Francesco Beccali - è stata una riapertura del bond emesso lo scorso luglio, destinata però ad un singolo investitore privato europeo. La cedola molto bassa, ricordiamo infatti che si è trattato del bond corporate Italiano a tasso fisso con rendimento più basso lanciato nel corso degli ultimi 12 mesi, e l’ammontare dell’operazione, pari a 250 mln di euro, confermano che Terna è in grado di accedere ai mercati finanziari in qualsiasi momento e a condizioni estremamente competitive”.  

Ma a cosa saranno destinate le emissioni? Al finanziamento o al rifinanziamento, in tutto o in parte di “Eligible Green Projects” che soddisfino i criteri elencati nel “Green Bond Framework” pubblicato da Terna e che siano conformi ai “Green Bond Principles 2018” predisposti dall’Icma (International Capital Market Association). Pertanto i proventi del bond saranno utilizzati – ha spiegato Scornajenchi -  per il finanziamento di progetti finalizzati all’aumento della produzione da fonti rinnovabili,  come, ad esempio,  connessione di impianti di generazione da fonti rinnovabili; progetti rivolti alla riduzione delle emissioni di CO2 del sistema attraverso la riduzione di perdite di rete (ad esempio, di infrastrutture di rete che consentano una maggiore efficienza nella trasmissione elettrica), progetti indirizzati alla riduzione dello sfruttamento del suolo e alla tutela della biodiversità”.