480KM DI LINEE E 1.355 SOSTEGNI DA DEMOLIRE: LA FASE B DEL PROGETTO DI RIASSETTO DELLA RETE ELETTRICA IN VALTELLINA

Un nuovo piano di razionalizzazione della rete per una maggiore efficienza del servizio e una riduzione dell’impatto ambientale
  • 14/02/2019
480km di linee e 1.355 sostegni da demolire: la Fase B del progetto di riassetto della rete elettrica in Valtellina

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Demolizioni e interramenti. Dopo la conclusione, a fine 2017, della Fase A dell’Accordo di programma che prevedeva la demolizione di 160 km di linee e l’interramento di 180 km di nuove linee, Terna presenta la seconda fase del progetto di riassetto della rete elettrica nella Valtellina. “Non solo la Fase B del progetto è confermata ma avrà anche un’accelerazione, con un anticipo di interramenti nel tratto tra Grosio e Tirano per la realizzazione della nuova direttrice a 380 kV "Grosio - Tirano (So) – Venina – Verderio (Mi)", hanno commentato Adel Motawi e Stefano Conti, rispettivamente responsabile Autorizzazioni e concertazione/responsabile Gestione processi istituzionali di Terna a Sondrio durante l’incontro con Massimo Sertori, assessore regionale alle Risorse energetiche e Elio Moretti, presidente della provincia di Sondrio. 

 

I primi lavori prevedono la demolizione delle due linee a 220 kV Premadio – Tirano e Verderio – Grosio nel tratto compreso tra Grosio e Venina. L’intervento inizierà con l’interramento dei primi 15 km dell’elettrodotto a 220 kV Premadio – Tirano che coinvolge i Comuni di Tirano, Sernio, Lovero, Tovo di Sant’Agata, Mazzo di Valtellina, Grosotto e Grosio. In seguito i lavori si concentreranno sulla nuova direttrice a 380 kV Venina-Verderio con la demolizione delle dorsali a 220 kV. 

 

Una rete sostenibile e più efficiente. "Le opere di interramento e di dismissione di linee esistenti - dichiara l’assessore valtellinese Sertori - miglioreranno l’efficienza delle reti elettriche, riducendone al minimo l’impatto sull'ambiente e sul paesaggio che, per un territorio a vocazione turistica come quello della Valtellina, è la prima risorsa da preservare".

Il progetto sarà condiviso con il territorio per trovare le soluzioni migliori e più sostenibili per la comunità e l’ambiente. “Si tratta di un momento importante per la Provincia - sottolinea Elio Moretti, presidente della provincia di Sondrio - perché finalmente verrà avviato un tavolo che permetterà di riavviare la razionalizzazione della rete, valorizzando così il prezioso lavoro svolto con Terna in passato”.