UNA LINEA STRATEGICA PER LO SVILUPPO DELLA RETE IN BRASILE: 158 CHILOMETRI, 10 IMPRESE E 500 TECNICI AL LAVORO

Inaugurata la “Santa Maria 3 – Santo Angelo 2” nello stato meridionale Rio Grande do Sul
  • 19/02/2019
Una linea strategica per lo sviluppo della rete in Brasile: 158 chilometri, 10 imprese e 500 tecnici al lavoro

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Un grande investimento che permetterà lo sviluppo della rete elettrica brasiliana e l’integrazione nella rete di trasmissione nazionale di sempre più rinnovabili. L’ad di Terna Luigi Ferraris sottolinea l’importanza del nuovo elettrodotto a 230 kV “Santa Maria 3 – Santo Angelo 2” durante l’inaugurazione dell’opera a Brasilia, in una cerimonia ospitata dall’ambasciata d’Italia con le istituzioni più rappresentative del settore energetico brasiliano.

Quale valore aggiunto porta un’infrastruttura come questa?

Mettendo a frutto il distintivo know-how tecnologico e innovativo che abbiamo maturato come modello di eccellenza nel nostro core business e grazie alla fattiva collaborazione con gli organi ambientali dello stato, siamo riusciti a realizzare una primaria infrastruttura sostenibile che consentirà al Brasile di proseguire nel percorso di sviluppo delle rinnovabili in piena sintonia con i nuovi ecosistemi dell’energia e della decarbonizzazione.

Qual è secondo lei più in generale il ruolo delle reti nello sviluppo di un paese come questo?

Gli investimenti in infrastrutture di trasmissione costituiscono in Brasile, e in America Latina in generale una necessità, per il soddisfacimento della crescente domanda di elettricità e per la promozione e integrazione delle energie rinnovabili. Ma in gioco c’è ancora di più: le reti sono infrastrutture strategiche e rappresentano un volano per lo sviluppo sostenibile e un fattore abilitante per la transizione energetica di ciascun paese. E sono, inoltre, la leva per favorire l’ulteriore crescita economica e, creando occupazione, contribuire a ridurre la povertà.

Che partita gioca Terna nel paese sudamericano?

Il Brasile rappresenta attualmente il più grande mercato energetico dell’America Latina e tra i primi cinque al mondo per potenzialità di sviluppo, con oltre l’80% dell’elettricità proveniente da fonti pulite e con l’eolico cresciuto del 20% solo nell’ultimo anno. In questo contesto, Terna è presente con due concessioni per la costruzione e l’esercizio di altrettante linee di trasmissione elettrica per una lunghezza complessiva superiore ai 500 chilometri.

Una di queste è quella inaugurata in questa occasione…

Il nuovo elettrodotto “Santa Maria 3 – Santo Angelo 2”, lungo 158 chilometri, nello stato di Rio Grande do Sul, ha visto il coinvolgimento di 10 imprese e una punta massima di 500 tecnici al lavoro nei 12 mesi di cantiere. Quest’opera permetterà di integrare nella rete di trasmissione nazionale l’energia generata dagli impianti eolici presenti nel sud del Brasile.

Che importanza hanno le istituzioni per il successo di questi investimenti?

Ritengo fondamentale poter continuare a contare sul prezioso supporto diplomatico e istituzionale, con l’obiettivo in particolare di assicurare la certezza e stabilità del quadro regolatorio e normativo. Puntiamo anche a rafforzare i rapporti di collaborazione con i principali istituti finanziari e le banche di sviluppo presenti nel paese.